#L’elisir di Hildegard di Bingen

 

Un "saluto dalla cucina" che prepara a deliziose sorprese...

Dopo aver preso posto al ristorante Cervo dell’Hotel Gasthof Zum Hirschen, il titolare in persona ci ha servito una curiosa tisana calda dal profumo decisamente intrigante. Un “amouse bouche” insolito, che nelle parole di Mirko Mocatti ha trovato subito spiegazione: "Prima del pasto serviamo ai nostri ospiti un infuso a base di erbe ed essenze del bosco ispirato agli insegnamenti della  santa e naturalista medievale Hildegard von Bingen. Il rituale di sorseggiare questa bevanda avvicina al momento del pasto, disponendo la nostra mente ad assaporare e il nostro corpo ad accogliere. Desideriamo che i nostri ospiti apprezzino con consapevolezza i piatti della nostra cucina". Mio marito mi guardò con un’ombra di scetticismo. "Hildegard invitava anche alla preghiera" aggiunse il titolare "noi invece riceviamo le preghiere dei nostri ospiti che chiedono di fare il bis...".

Le sue parole ci fecero poi riflettere su come la preghiera prima dei pasti offrisse anche l’occasione per interrompere il ritmo della giornata, donando calma e presenza mentale al momento del nutrirsi. In quest’ottica dunque, e al posto della preghiera, ci è stato servito un elisir salutare.

Dopo l’elisir ci è stato portato un piattino con una noce di burro alle erbe, del crescione selvatico e del pane con lievito madre fatto in casa con farina bio dal maso Roatnocker. In questo piccolo tripudio di profumi ho distinto le note così caratteristiche del cumino. Questo piccolo piatto, ricercato e frugale allo stesso tempo, ci ha avvicinato al cibo un tempo saziava i pellegrini. Non lo nego: siamo rimasti piacevolmente sorpresi e stuzzicati nell’appetito. 

Durante la nostra permanenza allo Zum Hirschen ci siamo goduti i piatti della tradizione trentino-tirolesi rivisitati ich chiave Slow Food dalla chef Ingrid Mocatti, ma anche l’elisir e il saluto dalla cucina. In maniera piacevolissima abbiamo così potuto conoscere tante erbe officinali come il tarassaco, l'erba cavallina oppure spezie particolari come la galanga e la radice di garofano o l’issopo. "Secondo Hildegard von Bingen, i vini alle erbe e gli infusi sono particolarmente benefici per la salute. L’assenzio, ad esempio, grazie alle sostanze amare che contiene, depura il corpo e promuove la digestione"  spiegò mio marito ai nuovi arrivati del tavolo accanto che guardarono con diffidenza l’elisir, proprio come noi al primo giorno di vacanza.

 


Il gusto, per tutti, è il diritto a trasformare in piacere il proprio sostentamento quotidiano.

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*1949 

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